Elvis the Musical!

A musical history of Elvis Presley’s life per la regia di MAURIZIO COLOMBI

DAL 5 AL 14 MAGGIO 2017 – MILANO, TEATRO NUOVO


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A 40 anni dalla sua scomparsa, in un’anteprima assoluta per l’Italia, Elvis Presley rivive in scena fra canzoni immortali e una storia leggendaria.

In scena un doppio “Elvis” ad interpretare il Re del Rock nelle diverse fasi della sua parabola: il debuttante Michel Orlando e l’iconico Joe Ontario

In anteprima per l’Italia e per 2 sole settimane al Teatro Nuovo di Milano, “ELVIS THE MUSICAL”, la biografia dell’uomo e dell’artista raccontata in musica da 20 performer e con la band dal vivo.

Da giovedì 4 maggio in esclusiva nel foyer del teatro una piccola mostra a cura dell’Elvis Presley Museum con una selezione di 15 memorabilia

Mancano pochi giorni al debutto di “ELVIS The Musical”, atteso in anteprima al Teatro Nuovo di Milano dal 5 al 14 maggio, ed è giunto il momento di svelare la composizione del cast, da alcune settimane già all’opera per completare la trasformazione dei 20 performer in scena tra cantanti, attori, ballerini e musicisti e della band che suonerà (e reciterà) dal vivo nei personaggi chiave della vita di Elvis Presley.

elvis1 Il regista e sceneggiatore Maurizio Colombi ha scelto di avere due Elvis nel cast, il debuttante Michel Orlando, alla sua prima esperienza professionale in un musical, e l’iconico Joe Ontario, già interprete di concerti-tributo dedicati a The King. elvis2I due si succedono in scena per rappresentare momenti molto diversi nella parabola umana e professionale del Re del Rock, prima giovane timido e biondo con una voce black del tutto insolita, poi icona sensuale e trasgressiva, infine star incontrastata ma anche vittima del sistema che ne decreta l’ascesa e la decadenza.

Con Elvis sul palco troviamo Elisa Filace nel ruolo della madre Gladys, Valeria Citi (Priscilla), Luca Laconi (Vernon Presley) e Silvia Scartozzoni (la di lui assistente Marion Keisker, prima persona ad avere ascoltato la voce di Elvis in uno studio estemporaneo). Poi ancora Giancarlo Capito nel doppio ruolo di Sam Phillips e Joe Esposito, Alex Botta, Alfonso Capalbo, Gianluca Pilla, Maria Sacchi, Isabel Galloni, Laura Contardi, Jessica Aiello, Stefania Bovolenta per vari ruoli e l’ensemble. La band, che in parte interpreta in scena la vera band di Elvis e suona sempre dal vivo, è composta da Max Zaccaro (basso), Tiziano Galli (chitarra), Alex Polifrone (batteria), Marco Brioschi (fiati), Alberto Schirò (chitarra) e Davide Magnabosco (pianoforte e direttore musicale).

“ELVIS The Musical” è una biografia in musica della storia umana e professionale di Elvis Presley, a 40 anni dalla sua scomparsa. In poco meno di 2 ore, attraverso un periodo storico di oltre quattro generazioni dagli anni ’50 fino agli anni ’70, con brani immortali come Jailhouse Rock, It’s now or never (l’italianissima Oh Sole Mio), Suspicious Mind, My Way, That’s all right mama, Always on my mind e tanti altri sempre attuali e vivi nella memoria comune, “Elvis The Musical” accompagna il pubblico in una rock’n’roll ride verso la tragedia ma anche verso la consacrazione all’immortalità.

La produzione è italiana, curata da Ilce e We4Show, mentre la regia è del pluripremiato Maurizio Colombi, che non solo ha all’attivo successi consolidati nel tempo come “Peter Pan” con musiche di Edoardo Bennato, e recenti come “Rapunzel” e “La Regina di ghiaccio” con Lorella Cuccarini, ma soprattutto ha firmato la regia di “We Will Rock You”, il musical dei Queen dedicato a un’altra icona immortale della musica, ovvero Freddie Mercury, andato in scena in Italia con enorme successo dal 2009 al 2011.

Intanto la rappresentazione di “Elvis The Musical” al Nuovo di Milano si è arricchita di un sensazionale evento collaterale: l’Elvis Presley Museum ha deciso di allestire in esclusiva e collegata allo spettacolo una speciale anticipazione della mostra ufficiale, con una selezione di 15 pezzi originali appartenuti al Re del Rock e da lui utilizzati. Fra questi l’abito di scena indossato durante i concerti a Las Vegas nel 1972 e ’73, la chitarra “Hagström” suonata nello show televisivo “Comeback Special 1968”, uno dei 5 singoli pubblicati dalla Sun Records “Mistery Train” del 1955, vari oggetti da collezione privata e di scena, l’ultima lettera manoscritta da Elvis il giorno prima della sua scomparsa, avvenuta il 16 agosto 1977. La mostra è un’esclusiva per il pubblico di “Elvis The Musical” durante le 2 settimane in scena al Teatro Nuovo, ma sarà aperta gratuitamente a tutti nella sola giornata precedente il debutto, giovedì 4 maggio.

Canali ufficiali web:          sito –  www.elvisthemusical.it                  FB – ElvisMusical

Ramon Ditano

The Bodyguard: si debutta il 23 febbraio

Prodotto da Wizard Productions, “The Bodyguard – Guardia del Corpo, il musical” si preannuncia la novità più attesa di questa stagione. Lo spettacolo debutterà a Milano il 23 febbraio 2017 sul palco del Teatro Nazionale CheBanca! con una lunga tenitura fino al 7 maggio 2017. Una Prima assoluta nazionale a 25 anni di distanza dall’uscita del film e, a febbraio, a 5 anni dalla scomparsa dell’indimenticabile Whitney Houston.

Scritto da Alexander Dinelaris,  il musical è la fedele trasposizione teatrale dell’omonimo film cult del 1992 della Warner Bros con Whitney Houston e Kevin Costner. “The Bodyguard” racchiude in sé un thriller e una storia d’amore in cui passione e azione si fondono perfettamente: Frank Farmer, ex agente dei servizi segreti, viene ingaggiato come guardia del corpo per proteggere la rockstar Rachel Marron da un misterioso e pericoloso stalker. La convivenza non è semplice e si complica ulteriormente quando entrano in gioco i loro reciproci sentimenti. karimaLa storia nasce dall’idea di Lawrence Kasdan noto produttore, sceneggiatore e regista americano, autore dopo “The Bodyguard” di altre indimenticabili sceneggiature come “Indiana Jones e I Predatori dell’Arca Perduta”, “Star Wars:  l’Impero Colpisce Ancora”, “Star Wars: il Ritorno dello Jedi” e l’ultimo capitolo della celebre saga “Star Wars: il Risveglio della Forza”. Quello in arrivo a Milano è un importante allestimento da due milioni di euro, una scenografia imponente, spettacolari effetti speciali, e una strepitosa colonna sonora composta dai più grandi successi di Whitney Houston, tra cui non possiamo non ricordare una delle canzoni più romantiche di tutti i tempi: “I Will Always Love You” themesong del film, diventato il singolo più venduto in assoluto da una artista femminile, con oltre 16 milioni di copie vendute. Ma non solo,  lo stesso soundtrack originale è ancora oggi il più venduto al mondo con più di 45 milioni di copie acquistate, e nell’adattamento teatrale verrà ulteriormente arricchito con altre grandi hit di Whitney Houston.

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Potremo così ascoltare (e cantare) in aggiunta a capolavori come “I Will Always Love You”, “Queen of the Night”, “Run to you” e “I Have Nothing”, brani indimenticabili come “So Emotional”, “One Moment in Time”, “Saving all my love”, “How Will I Know”, “All the Man That I Need”, “All at Once” e “I Wanna Dance with Somebody”.

Il team dei creativi, guidati dal regista Federico Bellone, ha scelto una delle più belle voci italiane per interpretare la superstar Rachel Marron: Karima che proprio nel 2010 ebbe l’opportunità di aprire tutti i concerti di Whitney Houston durante il suo ultimo tour in Italia. Mentre Ettore Bassi, già  apprezzato per il suo talento e i suoi ruoli da protagonista in serie tv poliziesche , darà vita all’affascinante guardia del corpo Frank Farmer, ruolo reso memorabile da una vera e propria icona di Hollywood come Kevin Costner.
In Italia i diritti originali di The Bodyguard sono stati acquisiti da Wizard Productions che ne curerà tutta la produzione esecutiva. Compartecipano alla produzione del musical, attraverso quote di investimento, un pool di importanti imprenditori e diverse realtà teatrali italiane: Gemma Ghizzo, Antico Teatro Pagliano, Ariston srl, Alexandre Astier, DecemberSevens 2000, Duemilagrandieventisrl, Eventi srl, Fabrizio Dal Pont, Silvia Franco Producer, Grattacielo, I Pomeriggi Musicali srl e Saludo Italia.

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Info: www.thebodyguardmusical.it
Prevendite: www.ticketone.it
Biglietteria Teatro Nazionale CheBanca!: Via Giordano Rota 1 20149 Milano – ex Piazza Piemonte 12
Tel. 02 00 640 888 orario 15.00 – 19.00 da martedì a sabato

Ramon Ditano

Recensione: Green Day’s American Idiot, tre ragazzi alla ricerca del proprio posto nel mondo

Dopo il successo riscosso alla prima nazionale al Teatro Coccia di Novara lo scorso 21 gennaio ha finalmente debuttato anche Milano al Teatro della Luna: Green Day’s American Idiot, il musical scritto da Billie Joe Armstrong, con le musiche dei Green Day.
Il debutto milanese al Teatro della Luna è stato elettrizzante: il pubblico emozionato si è lasciato travolgere dalla storia di questi tre ragazzi alla ricerca del proprio posto nel mondo.

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Recensione: Siddharta, la continua ricerca verso l’illuminazione

Dal 2 al 5 febbraio sono tornate in scena al Teatro LinearCiak le avventure del giovane Siddharta, protagonista dell’omonimo romanzo di Herman Hesse, nella versione “opera-pop” scritta da Isabeau, Fabio Codega e Fabrizio Carbon.
Il musical non è nuovo sulle scene italiane, è infatti andato in tour nel 2013 e dopo il successo nelle date ad Edimburgo, Parigi e a Guadalajara (Messico) è ritornato a Milano, nella sua nuova veste internazionale, grazie alla sua produttrice Gloria Grace Alanis. Si tratta inoltre della prima produzione internamente in italiano che è stata distribuita dalla Broadway International Company. La regia è affidata a John Rando.

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Recensione: La febbre del sabato sera, un classico travolgente!

In occasione del 40° anniversario dall’uscita del celebre film, il Teatro Nuovo di Milano presenta la nuova produzione italiana de La febbre del sabato sera. Il musical è tratto da una delle pellicole più celebri ed importanti nella storia del cinema, è un omaggio alla disco music ed al glam dominante degli anni ’70.

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Recensione: Finché giudice non ci separi, un frammento di quotidianità

Entrando in sala il sipario è aperto sulla scenografia del soggiorno di un appartamento arrangiato con numerosi scatoloni sparsi ovunque, alcuni dei quali formano un divano, semi coperti da un telo rosso, c’è un tavolino nel centro, un tavolo a lato e qualche sedia. Libri antichi sparsi anch’essi un po’ dappertutto. Un’enorme finestra dà sulla periferia di Roma. La porta d’ingresso e, sul lato opposto, l’entrata ad una cucina. Dal soffitto scende una palla da discoteca.

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Intervista agli interpreti di Peter Pan – il Musical

Il 13 dicembre, BLPSA ha assistito al commuovente showcase di Peter Pan – il Musical. Il musical ormai vanta una fama decennale in Italia. Basato sul romanzo Peter e Wendy di James M. Berry, è andato in scena per la prima volta nel 2006. Da allora non fa che regalare entusiasmo ed emozioni a spettatori di tutte le età.

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Recensione: la Madama Butterfly torna alla Scala

Lo scorso 7 dicembre, come da consuetudine, nel giorno in cui Milano festeggia S. Ambrogio, il Teatro alla Scala ha dato il via alla nuova stagione lirica presentando Madama Butterfly di Giacomo Puccini.

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Beethoven si fa in tre

Ultimo programma con Zhang Xian sul podio dell’Auditorium di Milano nel ruolo di Direttore musicale, dopo sette anni al timone dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Occasione ideale per proporre al pubblico de laVerdi una locandina scintillante, caleidoscopica, coinvolgente: un vero affresco in musica nel nome di Beethoven.

Triplice appuntamento, giovedì 8 (ore 20.30), venerdì 9 (ore 20.00), e domenica 11 dicembre (ore 16.00), con il gradito ritorno sul palco di largo Mahler di Roberto Cominati, pianista di levatura internazionale, atteso nell’esecuzione del funambolico Triplo concerto del Genio di Bonn, insieme a due prime parti de laVerdi in ruolo solistico: Luca Santaniello al violino e Mario Shirai Grigolato al violoncello.
Si prosegue con le Romanze per violino e orchestra, affidate all’interpretazione solistic
a di Nicolai Freiherr von Dellingshausen, anch’egli prima parte de laVerdi, per chiudere con lbeethovena Quarta sinfonia. “Un’esile fanciulla greca tra due giganti nordici”: così si espresse Robert Schumann, capostipite della critica musicale ottocentesca, in merito a questa sinfonia di Beethoven, stretta tra le meraviglie della Terza e della Quinta. E se provassimo ad ascoltarla liberandola da quelle ingombranti parentele sonore?
Giovedì 8, sempre in Auditorium (ore 18.00, Foyer della balconata, ingresso libero), appuntamento con la tradizionale conferenza di introduzione al programma. In collaborazione con l’Università Cattolica di Milano, Enrico Reggiani parlerà de “Il Beethoven de laVerdi: la Sinfonia n. 4”.

Programma
Nella sterminata produzione beethoveniana, il violino ricopre sicuramente una posizione di rilievo. Le due Romanze fanno sicuramente parte del grande repertorio classico per questo strumento, anticipando il Concerto per Violino op. 61 e il Triplo concerto, proposto nel programma come imponente intermezzo tra le due romanze e che costituisce una rara ripresa del cosiddetto concerto multiplo, maggiormente in auge in epoca barocca. Qui il pianoforte sorregge un duello concertistico di violino e violoncello che giocano a sovrapporsi sui loro estesi registri. Negli stessi anni del Triplo concerto, Beethoven compose la Sinfonia n. 4, opera decisamente cangiante e ricca di tensione, che consolida un linguaggio ormai apertamente romantico e personale, testimonianza dell’idea del “compositore indipendente” cui Beethoven aspirava apertamente.

Green Day’s American Idiot, tra amore e ribellione

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Dopo Broadway e Londra, nel 2017 arriva finalmente in Italia “Green Day’s American Idiot”, il musical scritto da Billie Joe Armstrong, con le musiche dei Green Day.
La produzione italiana di “Green Day’s American Idiot” con la regia di Marco Iacomelli, in italiano, con band dal vivo e canzoni nella versione originale, debutterà a livello nazionale il 21 e 22 gennaio al Teatro Coccia di Novara e proseguirà dal 26 gennaio al 12 febbraio al Teatro Della Luna.
Il musical “Green Day’s American Idiot”, una co-produzione STM – Scuola del Teatro Musicale, Fondazione Teatro Coccia e Reverse Agency, con il sostegno di Fondazione CRT, si inserisce nel rivoluzionario filone italiano del teatro musicale contemporaneo accanto a “Next To Normal”, sempre diretto da Marco Iacomelli nel 2015. “Green Day’s American Idiot”, unico nuovo musical in Italia nella stagione 2016/17 tratto da un successo discografico, è un prodotto teatrale innovativo che affronta tematiche distanti dalla tradizione italiana del teatro musicale dal momento che non presenta realtà edulcorate.
“Green Day’s American Idiot”, vincitore nel 2010 di due Tony Awards® e del Grammy Award come miglior Musical Show Album, è tratto dall’omonimo disco di platino del 2004 che, ad oggi, ha venduto oltre 15 milioni di copie nel mondo.
Amore e ribellione secondo il più celebre gruppo punk rock statunitense: “Green Day’s American Idiot” racconta la crescita di tre giovani amici, Johnny, Will e Tunny, alla ricerca di un senso della loro vita in una società fortemente influenzata dai media, apatica e senza prospettive. “Green Day’s American Idiot” è ispirato all’ epica rock opera “Tommy” degli Who e per Billie Joe Armstrong rappresenta, dal giorno del debutto mondiale, non solo un modo per raccontare la sua vita e quella dei suoi due amici e colleghi Mike Dirnt e Tré Cool, ma anche un nuovo mezzo espressivo per proporre una lettura critica della società.
Nel settembre 2009 “Green Day’s American Idiot”, con la regia di Michael Mayer grazie alla quale ha vinto anche il Drama Desk Award, ha debuttato al Berkeley Repertory Theatre, nella città natale dei Green Day, diventando dopo 6 mesi uno spettacolo di successo a Broadway, al St. James Theatre. A Londra debutta nel 2015 all’Arts Theatre con la regia di Racky Plews.

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“Green Day’s American Idiot” è un ritratto del disagio giovanile post-adolescenziale, un “racconto di formazione” ambientato in un recente passato nella periferia suburbana di una grande città. Le tematiche affrontate sono senza tempo e senza luogo, ma hanno radici nella biografia dei componenti dei Green Day, nella contestazione della società americana dopo l’11 settembre, del governo Bush ieri, quando è stato pubblicato l’album, e della presidenza Trump oggi.
Per raccontare le vicende dei tre protagonisti di “Green Day’s American Idiot”, il regista Marco Iacomelli ha selezionato, tra oltre 700 candidati, giovani performer di talento, alcuni dei quali al loro debutto nel teatro professionale: per ritrarre la nuova generazione di giovani americani è stata scelta una nuova generazione di attori italiani.
Ivan Iannacci è Johnny, il “Jesus of Suburbia”, specchio del leader dei Green Day, amico di Tunny, intepretato da Renato Crudo, e Will, interpretato da Luca Gaudiano. Mentre i tre ragazzi prendono decisioni coraggiose e si muovono in un mondo senza valori né certezze, sospinti dal ritmo elettrizzante dei Green Day, le loro strade si dividono: Tunny va in guerra, Will rimane a casa per affrontare responsabilità familiari, mentre Johnny incontra St.Jimmy, interpretato da Mario Ortiz, un alter ego seducente e pericoloso che lo avvicina alla lussuria e all’immoralità. Accanto ai ragazzi, Natascia Fonzetti è Whatsername, la ragazza di cui si innamora Johnny, Angela Pascucci è Heather e Giulia Dascoli è Extraordinary Girl.
Le coreografie sono di Michael Cothren Peña, coreografo per la Grande Apertura di Shangai Disney e coreografo associato nel 2014 per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Sochi, che dopo la produzione italiana di “Cats”, si misura con l’energia vibrante del punk rock dei Green Day nella creazione dei movimenti per “Green Day’s American Idiot”.
Un viaggio emozionale nelle 13 canzoni dell’album “American Idiot”, con alcuni brani dall’album “21st Century Breakdown” pubblicato nel 2009 e una canzone d’amore inedita.
Lo spettacolo è un crescendo di canzoni memorabili e coinvolgenti, piene della potenza dei Green Day, da 21 Guns già videoclip con il cast e la band della versione italiana, Jesus of Suburbia, Boulevard of Broken Dreams, Wake Me Up When September Ends, Holiday e il titolo campione d’incassi American Idiot, oltre a Good Riddance, meglio conosciuta come Time of Your Life.

Ramon Ditano